2. Le origini delle religioni indiane: I Veda e i brahmani

Fonte 1

RgVeda I.1

Il Rgveda fa parte di quattro raccolte di scritti chiamate i Veda, le più antiche scritture sacre indiane. Il RgVeda contiene gli inni che celebrano le varie divinità. Il primo (Rgveda I.1.) è l’inno dedicato ad Agni, il dio del fuoco rituale. Gli altri estratti (Rgveda X, 129 e Rgveda I, 164) sono riflessioni sulla nascita e sulla natura degli dei.

  1. Ad Agni rivolgo la mia preghiera, al sacerdote domestico,
    al divino officiante del sacrificio, all'invocatore
    che più di tutti porta ricchezze.
  2. Agni, che deve essere pregato dai veggenti antichi, come pure
    da quelli di ora, porti qui gli dèi.
  3. Grazie ad Agni, possa colui che sacrifica ottenere giorno
    dopo giorno ricchezza e abbondanza insieme
    a gloria e figli maschi in gran numero.
  4. O Agni, solo quella cerimonia sacrificale che tu abbracci da ogni
    parte giunge tra gli dèi.
  5. Agni, l'invocatore dall'intelligenza di un saggio,
    il veritiero dalla gloria molto splendente, lui,
    il dio, possa venire qui con gli altri dèi.
  6. O Agni, tutto ciò che di propizio tu vorrai fare a chi ti onora,
    sarà, grazie a te, certamente vero, o Angiras.
  7. O Agni illuminatore delle tenebre, noi veniamo con devozione
    giorno dopo giorno a rendere omaggio a te,
  8. che sovrintendi ai sacrifici, che sei lo splendido guardiano
    dell'ordine cosmico, che cresci nella tua propria casa.
  9. Allora, o Agni, sii per noi facile da avvicinare come un padre
    per il figlio: accompagnaci per il nostro benessere.

Rgveda : le strofe della sapienza / a cura di Saverio Sani.Marsilio, Venezia 2000

Fonte 2

Il Rgveda fa parte di quattro raccolte di scritti chiamate i Veda, le più antiche scritture sacre indiane. Il RgVeda contiene gli inni che celebrano le varie divinità. Il primo (Rgveda I.1.) è l’inno dedicato ad Agni, il dio del fuoco rituale. Gli altri estratti (Rgveda X, 129 e Rgveda I, 164) sono riflessioni sulla nascita e sulla natura degli dei.

Rgveda X.129

1. Allora non c'era ciò che non è, né ciò che è. Non c'era lo spazio né la volta celeste che gli sta sopra. Che cosa si andava muovendo? Dove? Sotto la protezione di che cosa? Vi era l'acqua, l'impenetrabile abisso?

2. Non c'era la morte allora, né l'immortalità. Non c'era distinzione del giorno e della notte. Respirava, ma senz'aria, per il suo potere autonomo, soltanto Ciò, unico. Oltre a ciò niente altro esisteva.

[...]

6. Chi invero sa, chi potrebbe proclamarlo da dove è nata, da dove si è verificata questa creazione? al di qua dell'emissione di Ciò sono gli dei; chi dunque sa da dove è venuta in essere?

Rgveda I.164

46 Lo chiamano Indra, Mitra, Varuna, Agni e lui è il nobile Garutman alato. Ciò che è Uno i cantori nominano in vari modi, (lo) chiamano Agni. Yama, Matarisvan.

Rgveda : le strofe della sapienza / a cura di Saverio Sani.Marsilio, Venezia 2000

Fonte 3

Altare del Fuoco

Nel 1975 l’indologo Frits Staal svolse uno studio approfondito su un antico Rito del Fuoco eseguito dai Brahmani Nambudiri, i sacerdoti induisti dello Stato di Kerala nell’India sud-occidentale. Il Rito del Fuoco è la pratica centrale della religione Vedica che diede origine all’Hinduismo.

Altar of Fire -1975 ANTEPRIMA di Dr. Frits Stall.
https://www.youtube.com/watch?v=wvvI3bIAgVA#t=18 (26/09/2014)
Un film di Robert Gardner e J.F. Staal per il Film Study Center at Harvard University distribuito da Documentary Educational Resources .